I colori della ricostruzione

L’esplosione di colori delle case e dei palazzi restaurati o ricostruiti dopo il terremoto dell’Aquila, in modo particolare nella periferia, va al di là della tendenza, della moda e del gusto cromatico del momento. L’incredibile, e a volte improbabile varietà e accostamento cromatico scelto per le abitazioni rinnovate, sembrano piuttosto un chiaro messaggio inconscio, la materializzazione visiva di un pensiero di rinnovamento, quasi a voler cancellare un doloroso vissuto, ricoprendolo e rivestendolo di nuovi colori; una sorta di “cromoterapia edilizia” che può persino aiutare nella ricerca di un nuovo futuro, ma l’eccessiva varietà a cui assistiamo esprime, con tutta probabilità, l’incertezza del momento.

La più recente indagine psicologica sulle proprietà e il significato dei colori, è caratterizzata dalla ricerca del colore come simbolo: in quest’ottica, il colore scandisce l’evoluzione della psiche, sia individuale che collettiva. I colori, secondo la tonalità, evocano non solo differenti emozioni ma esprimono anche un’ampia gamma di sentimenti che spaziano da un polo positivo ad uno negativo, abbracciando la complessità dei vissuti psichici connessi ad un determinato colore. Da un punto di vista psicologico, i colori hanno un effetto anche sulla socialità degli individui: alla volontà di rappresentare parte del nostro mondo e di esprimere lo stato d’animo di quella giornata oltre a testimoniare la nostra presenza in quel momento. La predilezione per un determinato colore può corrispondere a un ben preciso stato d’animo o momento della vita di una persona e, naturalmente, di una collettività.

I colori, quindi, hanno certamente un significato psicologico. Attraverso la predilezione per un determinato colore, cerchiamo di capire quale sia la personalità in funzione del nostro colore preferito. Riportiamo di seguito degli stralci ed annotazioni sull’interpretazione dei colori e la loro percezione, quali “avvenimenti, fenomeni psichici consci ed inconsci”.

Nel libro “Il simbolismo dei colori”, Claudio Widmann ne analizza ed approfondisce i significati simbolici e psichici:

Il Rosso: è simbolo il simbolo del sangue e dell’energia vitale sia mentale che fisica, colore dell’affettività, delle emozioni, intraprendenza, sofferenza, rabbia, coraggio e volontà di dominare; simbolo dell’aggressività e dell’ostilità esprime le componenti psichiche violente; ricevere e dare la vita, piacere dell’azione e della seduzione. In termini temporali rappresenta il tempo presente, chi usa questo colore vuole che la sua attività sia intensa d’esperienze.

Il Giallo: è simbolo della luce del sole ma anche della conoscenza e dell’energia, sia dell’intelletto che nervosa. Colore più prossimo alla luce”, mobilità interiore, intuizione e movimento centrifugo, esplosività pericolosa; distinzione in negativo, evanescenza e illusione; più del rosso è il colore dell’aggressività; più è puro e più è libertà, attività, cambiamento come bisogno di sviluppo. È simbolo della coscienza del Sé, riconoscimento da parte degli altri, del sapersi, conoscersi e percepirsi, dell’intuizione e della rivelazione che però non è mai totale.

L’Arancione: è preferito da chi possiede spirito vivace, sereno, orientato al positivo; comprende gli aspetti “forti” del giallo e il “calore” del rosso; esprime dinamicità e giocosità della vita; bisogno di rinnovamento psicofisico, ricerca di libertà ed illuminazione spirituale; è simbolo di armonia interiore, di creatività artistica e sessuale, di fiducia in se stessi e negli altri.

Il Verde: simboleggia la perseveranza e la conoscenza superiore; colore dell’attaccamento alla vita, alla quiete, al desiderio d’immortalità, speranza, apertura sentimentale, è la natura a cui si tende per recuperare silenzio e distensione interiore. Preferito da chi introietta, frena le proprie emozioni, di chi è fermo, perseverante con forte volontà d’operare, alla ricerca di considerazione, di realizzazione personale tanto da diventare rigido, tortuoso e calcolatore.

Il Blu: simbolo di armonia ed equilibrio, nonché di calma, il colore Blu ha la facoltà di rilassare portando equlibrio nella sfera emotiva. Energia mentale, pensiero riflessivo, introverso, ragionamento acuto, “freddezza” affettiva, senso morale e controllo razionale. Rappresenta ritiro, desiderio nostalgico di ricongiungimento con il passato, di riposo, di un ambiente calmo che faciliti relazioni tranquille e libere da tensioni è associato a forme rotonde e movimenti di chiusura.

L’Azzurro: è simbolo di comunicazione attraverso la creatività.

L’ Indaco: è simbolo di spiritualità e risveglio interiore.

Il Rosa: simbolo della capacità di dare e riceve amore, il colore rosa conferisce passione e vitalità nell’amore per altri e per se stessi.

Il Viola: simboleggia l’attitudine a identificarsi con il prossimo. Equilibrio terra e cielo, sensi e spirito, passione ed intelligenza, amore e saggezza”, razionalità che interiorizza l’emotività, colore della rassegnazione, raccoglimento, espiazione e trasformazione illimitata.

Il Bianco: comprende tutti i colori dello spettro luminoso e come significato sta agli antipodi del nero: infatti simboleggia il confine che segna l’inizio della fase vitale. “Origine di tutti i colori”, fuga, liberazione e libertà, opposizione, difesa affettiva ed emotiva; solitudine e vuoto di chi si trova in un momento di pausa e svuotamento di vitalità, aperto tuttavia alla speranza, a molteplici nuove possibilità, ad un nuovo inizio; simbolo della coscienza, del Sé, dell’individuo realizzato nella sua totalità, nella sua immagine di perfezione.

Il Nero: è la negazione del colore per antonomasia e rappresenta il confine che segna la conclusione della fase vitale. Distacco da una certa condizione e passaggio ad un altro livello attraverso il dolore. È completa rassegnazione, depressione, espressione di dolore, sofferenza angosciosa, misteriosa ed inconscia, indice di anaffettività, devitalizzazione e malinconia.

Il Grigio: “niente di ogni cosa”, quando è scuro rappresenta un groviglio energetico, un blocco psichico, un distacco, mentre argenteo è carico di movimento, propensione all’azione e all’eccitabilità psicofisica. Il colore grigio è simbolo di distacco che denota un atteggiamento di auto protezione. Il grigio conferisce prudente attesa di fronte alle scelte. Poco usato perché privo di vitalità, coinvolgimento, risonanza affettiva, è immobilità, tendenza depressiva, mancanza d’autodefinizione, di gioia del vivere e d’una via d’uscita.

Il Marrone: è simbolo di soddisfazione a livello fisico. “Fuoco e fumo, amore e tradimento”, simbolo materno della materia, delle forme, rigenerazione, corporeità e rilassamento appagante, è associato alla semplicità, alla vita comune, all’abbandono fiducioso, all’introversione, a contenimento, accoglienza e all’interiorità come rinuncia della dimensione narcisistica.

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